Cosa vedere a Taranto

UNA CITTÀ DA SCOPRIRE

La Puglia custodisce tesori inaspettati, che spesso si trovano anche fuori dalle mete di viaggio più comuni: tra queste spicca senz’altro Taranto.
Fare un viaggio a Taranto significa scoprire la Città dei due mari, a cavallo tra il Mar Grande e il Mar Piccolo, ma vuol dire anche conoscere la Città spartana, l’unica colonia di Sparta costruita al di fuori dei confini greci; Taranto però è anche la città del Castello Aragonese, del Tempio dorico (in piazza Castello), e naturalmente del Museo Archeologico Nazionale di Taranto.
Quali sono le 7 tappe irrinunciabili di un viaggio a Taranto, dunque?

Ovviamente, il MArTA!

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto si trova all’interno del convento dei frati Alcantarini e coi suoi 6.000 mq è uno dei maggiori riferimenti internazionali per la storia e la civiltà della Magna Grecia: qui tutto lo splendore dell’arte magnogreca e poi romana si snoda lungo un percorso cronologico che parte da reperti paleolitici e arriva fino al Medioevo.
Da non perdere i capolavori delle ceramiche figurate e la Sala degli Ori, ricca di capolavori di oreficeria: diademi in lamina d’oro, collane, anelli, ancora oggi continua fonte di ispirazione per la moda e il design.

Consiglio: il Museo offre, oltre a visite guidate e laboratori didattici, diverse attività come i laboratori di artigianato digitale, con stampanti e scanner 3D, macchine a taglio laser, kit di robotica e aula didattica.

Il Castello Aragonese

Era il 1492 e, mentre Colombo scopriva l’America, Ferdinando D’Aragona volle inaugurare un nuovo edificio su un vecchio castello bizantino del X sec.: è il Castello Aragonese (o Castel Sant’Angelo), simbolo dell’avvicendarsi di popoli e culture in questa città da sempre al centro di interessi economici e militari.
La rinnovata struttura del castello, con torri larghe e basse, era più adatta a sopportare i colpi di cannone: la recente scoperta della polvere da sparo aveva infatti reso inadatte le precedenti strutture alte e strette, tipiche di un’epoca in cui ci si difendeva con pietre, frecce e olio bollente.
Dopo la demolizione di parte del castello per far posto al ponte girevole, nel 1887, la costruzione è sede della Marina Militare, che ne cura tutela, conservazione e le visite guidate.

Consiglio: le visite notturne sono particolarmente suggestive, non perdetele!

Il Ponte girevole

È il simbolo più recente della città: sorge su un canale largo 83 metri e lungo 400, e collega Mar Piccolo e Mar Grande.
Fino a poco tempo fa, il ponte veniva aperto e chiuso più volte al giorno, e ogni volta la procedura era motivo di attrazione per i turisti; con la dismissione dei cantieri navali nel Mar Piccolo, la procedura è diventata eccezionale.
La prima struttura del ponte girevole risale al 22 maggio 1887, un’opera di eccezionale ingegneria per quei tempi, utile per collegare città vecchia e città nuova.
Sul finire degli anni cinquanta del Novecento il ponte fu rimodernato con l’introduzione di un funzionamento elettrico.

Consiglio: in occasione delle celebrazioni per San Cataldo, l’8 maggio, la statua del santo viene caricata su una nave e attraversa il ponte con una processione in mare, che si apre accompagnato da un cerimoniale con picchetto d’onore.

La chiesa di San Domenico Maggiore

Un luogo storico della religiosità tarantina, nel cuore del Borgo Antico: da qui parte la processione del Venerdì Santo, uno degli eventi più rilevanti per la città.
La chiesa di San Domenico Maggiore appartiene a un ampio complesso, di cui fa parte anche il convento, che fu retto dai Domenicani dal 1315.
È un luogo che conserva testimonianze religiose dalle epoche più remote: sono stati rinvenuti resti di un tempio greco del V sec a.C. e, in epoca bizantina, qui sorgeva un edificio dedicato a San Pietro Imperiale.
La chiesa attuale risale al 1302 circa ed è in stile romanico – pugliese ma con influenze gotiche.

Consiglio: da non perdere il dettaglio del meraviglioso rosone romanico sulla facciata.

Taranto Sotterranea

Il sottosuolo di Taranto nasconde preziose testimonianze, visitabili tramite un suggestivo percorso guidato.
Un viaggio tra i resti dell’immensa necropoli dell’antica Taranto greca, arricchito dalle evidenze archeologiche di età romana, paleocristiana e medievale, in un itinerario che a partire dall’attuale Città vecchia si sviluppa principalmente nel settore orientale dell’antica polis.
Nell’area di largo San Martino è emersa una stratificazione di testimonianze archeologiche a partire dall’età del Bronzo fino all’età moderna.
Sulla stessa area hanno poi poggiato costruzioni bizantine e normanne, nonché medievali.

Consiglio: non perdete la tomba degli atleti di via Crispi, uno dei più importanti monumenti dell’architettura funeraria tarantina di età arcaica (fine VI – inizi V sec. a.C.)

La Cattedrale di San Cataldo

La cattedrale di San Cataldo risale all’XI secolo ed è quella di più antica fondazione sul territorio pugliese.
Si trova nel borgo antico, cuore della religiosità tarantina, e custodisce le spoglie di San Cataldo.
L’impianto è a tre navate, con diverse importanti cappelle laterali, tra le quali spicca il Cappellone di San Cataldo: più volte rimaneggiato nel tempo, ospita le reliquie e la statua del santo. È un capolavoro barocco, ricca di stucchi, marmi intarsiati, statue, affreschi.

Consiglio: la festa di San Cataldo, l’8 maggio, è una delle più importanti e sentite della città, non perdetela.

Il lungomare e il Mar Piccolo

Il panorama offerto dal Lungomare di Taranto è una delle esperienze più indimenticabili e romantiche della città.
Nella stessa giornata il Golfo di Taranto si colora di mille tinte diverse, con riflessi diversi e cangianti che offrono squarci di panorama indimenticabili, oltre che la presenza di delfini e altri cetacei.
Poco più in là si apre la sinuosità del Mar Piccolo, una laguna costiera che si estende verso nord per circa 20 km.
Al suo interno si trova l’oasi del WWF Palude La Vela, ricca di specie di uccelli acquatici e con fondali ricchissimi di fauna come i cavallucci marini.

Consiglio: siate perseveranti, con un po’ di fortuna nel Mar Piccolo si possono ammirare i fenicotteri rosa di passaggio.

Queste sono solo alcune delle bellezze storiche, artistiche e naturali che Taranto offre a chi la visita; il viaggio nella capitale della Magna Grecia vi arricchirà di un patrimonio umano e culturale magnifico, che merita di essere (ri)scoperto e amato.

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