Kylix attica a figure nere

07 febbraio 2022 07 febbraio 2022

Tra il ricchissimo corredo rinvenuto all’interno e all’esterno della tomba 1 scavata nel 1925 a Taranto, in via Di Palma 72, vi è una grande kilix (coppa da banchetto) che colpisce per la decorazione: esternamente, su entrambi i lati corre una schiera di opliti che avanzano da destra verso sinistra, coperti da scudi circolari distinti da diversi simboli (episèma) tracciati in colore bianco.
Presso le anse sono rappresentati volatili e foglie di loto capovolte.
L’oplita era un soldato di fanteria pesante, armato con scudo, corazza, schinieri a protezione delle gambe, elmo, lancia e spada. L’insieme di queste dotazioni costituiva la panoplìa, e solo le persone agiate, come gli aristocratici potevano permetterselo.
L’interno della coppa reca entro un medaglione con margine a baccellature in colore alternato, il tradizionale motivo del volatile ad ali spiegate.
La coppa si data tra il 550 e il 520 a.C ed è stata attribuita al pittore Lydos, uno dei grandi maestri della ceramografia ateniese in età arcaica.

Opliti ed oplitismo: la nascita della polis aristocratica
La rappresentazione dei guerrieri opliti, in contrasto con quella, ugualmente attestata nello stesso contesto funerario, di due guerrieri di tipo eroico che si affrontano in un duello individuale, ha una forte valenza storico sociale nell’ambito delle città della Grecia arcaica, dominata dalle élite aristocratiche.
Se la raffigurazione del duello fra due eroi rimanda al mondo dell’epica e al patrimonio identitario del popolo greco, la raffigurazione della schiera oplitica rimanda più direttamente alle dinamiche sociali che portarono alla nascita della polis.
Infatti, la città stato(polis) nasce attraverso un fenomeno detto sinecismo: più centri abitati si riunivano per organizzarsi in una città più grande nella quale i polìtai, i cittadini condividevano leggi e istituzioni. Dunque non si rappresentano più singoli eroi, ma la schiera di fanti i quali, combattendo fianco a fianco, partecipano a pari titolo alla difesa della città.

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